1610 Middelburg - Dordrecht dopo il 1628
Johannes Bosschaert è figlio di Ambrosius il Vecchio, e fratello di Ambrosius il Giovane e di Abraham, tutti quanti pittori di frutta e di fiori. I tre fratelli vengono iniziati alla pittura nella bottega del padre, al tempo glorioso della sua residenza in Breda.
Johannes ha un talento prodigioso; all’età di sedici anni, produce nature morte di fiori e di frutta di sorprendente qualità. Dopo la morte del padre, nel 1621, Johannes subisce senza dubbio l’influenza dello zio, il pittore Balthazar van der Ast. Costui, infatti, prende probabilmente il suo giovane nipote come apprendista nella sua bottega, nella città di Utrecht, dove allora risiede.
È particolarmente notevole che Bosschaert abbia copiato più volte uno stesso tulipano, il fiore preferito da Van der Ast. Egli s’ispira, inoltre, al modo di assemblare un vassoio di frutta con un vaso di fiori nella stessa composizione, tipico dello zio, sparpagliando fiori, frutta e altri oggetti sul bordo del tavolo. Le sue nature morte di fiori e di frutta sono composte e dipinte con grande maestria. La fattura è eccellente, lo si può constare esaminando la consistenza estramamente sottile dei petali, oppure la trasparenza della buccia delle frutta. Johannes Bosschaert si allontana da suo padre per la qualità del disegno e per i colori, un poco più duri.
Due magnifici quadri, che illustrano meravigliosamente il suo precoce talento, possono essere ammirati ad Amsterdam, in una collezione privata, e nei Paesi Bassi, al museo Kröller-Müller. Sono ambedue firmati e datati il 1626. Il Louvre possiede altresì uno squisito cestino di fiori.
Pochi elementi ci sono noti sulla biografia di Bosschaert. Si può supporre che egli abbia vissuto a Dordrecht, ma non si conosce la data della sua morte. Aveva l’abitudine di firmare e di datare le sue opere, che restano estremamente rare, anche in ragione della brevità della sua vita.